Chiuso il 51 in extremis….



Sarà anche cosa da poco, ma finalmente sono arrivato al rifugio Fiori del Baldo.
Non è la prima volta che salgo qua su, anzi, ma da natale ad oggi 23 maggio sono 4 le volte che ci ho provato e sempre abbandonato.
L’abbondante neve per tre volte.
Sabato scorso a pochi metri dalla meta, quando già mi gustavo la vittoria, sono le grida di aiuto di E.B. a fermare la mia ascesa. E’ caduta mentre correva in discesa rompendosi il braccio. L’avevo da poco incrociata e salutata, di li a poco mi si sfila la cuffietta dell’iPod dall’orecchio permettendomi di sentire le sue grida di aiuto.
Ora che la cuffia si sfili in quel momento se non è il segno del destino cos’è ?
Questo pensiero mi ha assillato per tutta l’ultima parte della salita. E se fosse il mio angelo custode che non vuole farmi arrivare al rifugio? Lui sa cosa c’è scritto sul libro del destino all’ultima pagina della mia vita “ … infarto ai Fiori del Baldo.”. Se si considera che questa è la mia paura delle ultime settimane.
Che fare? Torno indietro? Comunque rallento… Sono arrivato mi stravaccato nel prato, contento e rinvigorito, senza pensieri nefasti mi godo il momento che ha del magico. Ora riparto e mi butto giù per il sentiero 656,sconosciuto ma invitante e poi ancora per il 51 e il 53.
Gran bella sfida non mi fermo più faccio anche quel passaggio segnato di viola sul 53, che non sono mai riuscito fare.
Gran soddisfazione Oggi. Chiudo in bellezza il 51 e apro il 52 con vigore inimmaginabile.

GranValpolicella

Fatta!
Dopo diversi rinvii causati dal maltempo che puntualmente si metteva in acqua quando si organizzava l’uscita, dando l’impressione che Nettuno ci spiasse e per sadico piacere, quando si nominava la Valpolicella ci buttava sopra acqua.
Beh noi un pò per gioco e un po' per scaramanzia senza mai nominarla nei nostri messaggi per non attirare la sua attenzione casualmente ci siamo trovati in quel di Novare .

Diciamo che contrariamente a quello che lascia intendere il nome Valpolicella, non è una valle ma una ridente zona collinare pedemontana, con quote massime a 800slm.Praticamente tutta coltivata da vigna e ciliegi. Pertanto tracciare un percorso per palati fini come quello dei BdB non è cosa facile, portarli lungo i sentieri più belli e nei posti più caratteristici servivano piu giorni comunque penso di aver tirato fuori un bel giro.Partenza da Novare di Negrar, a un primo trasferimento in piano tra i vigneti di fino a Gargagnago, giusto per scaldare i muscoli, segue una salita che ci porta sul monte Solane, con bei panorami a 360 gradi. Una simpatica discesa ci porta a Monte per poi risalire su asfalto a Cavalo, da dove su un impegnativo sentiero si raggiunge il fondo valle dei progni di Fumane. Dico impegnativo per me, ma a molti farà ridere. Ora si risale tra vigneti e ciliegi a San Rocco, altro spettacolare panorama, si sale ancora passando attraverso un bosco forse di carpini. fino a S.Cristina , una bella ma breve discesa tra abeti ci porta alle imponenti cave di Pun. Qua si sale un po' per poi tagliare di costa verso Fane . Si sale ancora fino sul monte Comun passando da Fiammene e la contrada di Saline, da dove parte la discesa finale abbastanza lunga, mai difficile, qualche attraversamento di strada, con tratti decisamente veloci, da farsi tutta di un fiato. Arrivo al al punto di partenza con 58km e 1800mt di dislivello.

Il commento di Mauro Orma che dice ”58km 1800disliv dalle 8,45 alle 17,45 in sella:che copadama il "cerchio magico"creato dai BdB ti permette di passare indenne anche da un giro di tanti sù e giù come oggi,forse non ero più abituato ai cambi di ritmo ma in fondo ci sono arrivato .Un plauso a tutti in primis a Frog(in super forma) che ha tirato fuori dal cilindro un signor giro ,e grazie per il fine giro,al nuovo mrwest già bravo in discesa,a Perse, farsi con la S.S. un giro del genere , alla Elena che non demorde mai e in salita la fà le strese, e a chi ha ha faticato di più.” E Mabande aggiunge
“...e non dimentichiamoci che il signor PERSE, si è fatto tutto il gran valpolicella in single speed!!!!!

Che aggiungere di più rispetto a quanto già detto...... dai miei compagni di avventura...Devo dire che ieri è stato veramente faticoso.Come dicevo anche al Grande FROG che si dannato per darci un giro "alla BdB", in una zona che orograficamente non è di certo la Valtrompia......La prima discesa molto bella..... tecnicamente medio facile ma divertente.La parte centrale per arrivare dall'altra parte della Valpolicella e ragalarci un altra discesa, ha lasciato il segno su molti di noi.Il continuo susseguirsi di su e giù ha indubbiamente fiaccato il fisico + di quanto siamo in genere abituati. Alla fine però è stata una bellissimma giornata in compagnia di persone fantastiche.”
Ringrazio il gruppo della compagnia- Milzo – Perse – Wrangler - Dario88 – Glibomorris – Elena – Gfavier – DiegoBS – Seby - Il Lonfo – MrWest – Mabande, come sempre favolosi e esagerati nelle performance e nei complimenti.

perdersi a guardare e buon vino.

Rimandata per l’ennesima volta il tour della Gran Valpolicella. Comincia ad essere segnata dalla sfiga questa uscita, seconda volta che la si programma coi BdB, ennesima giornata di pioggia.

Cosa fare?
Bé al mattino sono andato agli Scavi Scaligeri a vedermi una bella mostra fotografica di Minno Jodice “Perdersi a guardare” una raccolta di fotografie dell’Italia, niente dell’Italia già vista, ma visioni che non si fanno notare, cose semplici, forme dall’incerto equilibrio, metafisiche visioni che suggeriscono problemi e ansie.
Torno a casa, passo dalla cantina a prendere il vino, in onore di Minno predo una bottiglia di Aglianico del Taburno (15Gradi), è un vino DOC della Campania lui è Napoletano.
Buono con la carne, ma alla sera cosa farne? Mi vien la voglia di provare a tirarne fuori un risotto.
Il risotto con l’amarone e radicchio mi viene bene, da qua parto per provarmi con “Aglianico e Gorgonzola”.
Ne preparo due porzioni, di meno non si può, so anche che la Tiziana non lo mangerà, quello che avanza lo tengo per domani o lo butto.

Ingredienti e dosi per 2:
Riso vialone nano un bicchiere colmo
Gorgonzola due cucchiaiate
Formaggio grana un cucchiaio
Servirebbe anche del midollo ma non c’è.
Cipolla un cucchiaio abbondante
Burro una noce abbondante
Olio di Oliva extr un paio di cucchiai
1/2 lt di brodo di carne
un Goto di vino Agliatico del Taburno, in alternativa all’ Amarone della Valpolicella.

Come lo preparo:
Preriscaldo a parte il vino lasciarlo restringereIn una casseruola con l’olio appassisco la cipolla finemente tritata.Aggiungo il riso facendolo tostare a fiamma media per alcuni minuti (mescolando in continuazione) Aggiungo lentamente il vino preriscaldato in precedenzaContinuo la cottura, senza smettere di mescolare con mestolo in legno, aggiungendo poco per volta, il brodo caldo, mano a mano che la cottura lo richiede. Alla fine metto e mantecare il risotto con il burro e il Gorgonzola.Lascio riposare per alcuni minuti, e poi me lo sono mangiato tutto, due porzioni abbondanti.
Alla salute.